Footstorie – News dal mondo di PFS

Se non son fogati, non li vogliamo…

Perchè lascio l’Italia

Diego Campagnolo ci dice perchè ha lasciato l’Italia

Winston Churchill scriveva: “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”. Ho iniziato la mia carriera su Footstar in una squadra sconosciuta ai più, in un panorama allora cannibalizzato da Techno, Samp e Catania. Mi contattò un giovane di belle speranze, tale Sandrelli, che voleva metter su un team per competere con le grandi. Obiettivo difficile, situazione di classifica improponibile e retrocessione in B al primo anno. Poi la Coppa, lo scudetto perso per differenza reti, insomma, la storia di quella squadretta nata a metà stagione 1 la conosciamo. Ho passato nei Catnibals 8 stagioni stupende, con persone stupende. I detrattori ci dipingono come eterni perdenti, musoni, piagnoni, polemici e forse poco sportivi. I detrattori non conoscono i Cats.

Cambiare, dicevo. C’è un periodo della tua vita che ne senti la necessità. Perchè ti senti bloccato in una posizione che non ti fa divertire come una volta, perchè vuoi provare il gusto di qualcosa di nuovo, per tanti motivi. Mi sono trasferito in Spagna ieri, con un biglietto aereo per Barcellona già prenotato da una settimana, con il mio fido vocabolario italiano-spagnolo nel taschino. In volo penso a due Walter: a Sandrello, che mi ha dato l’opportunità di andare cercando di convincermi di restare, consapevole che era una perdita enorme per la squadra. A Pirru, che nel suo esilio brasiliano forse non leggerà mai queste parole. Con lui ci siamo scambiati un pò di missive, come un carcerato fa con la propria moglie. Siamo due uomini in gabbia, prigionieri di una realtà che abbiamo cercato di modificare non riuscendovi, figli delle parole di Gandhi: “Sii il cambiamento che tu vuoi vedere nel mondo”. Il cambiamento che io speravo ci fosse in Italia riguardava il rapportarsi con il prossimo. Ormai saranno due settimane che mi sono anche io auto esiliato dal forum Italia, ma sono pronto a scommettere che si parla ancora di presidenza, si litiga, si scrive più per offendere che per aiutare. Vi do un consiglio, cari amici: cancellate il forum Italia anche voi, lasciate solo quello di aiuto e l’offtopic. Aiutate le persone in difficotà, chi inizia in gioco e non sa cosa fare: questo è stato il mio proposito da sempre, finchè ho avuto tempo e voglia di farlo.

Sono andato via dall’Italia anche per questo. Potevo giocare da protagonista una Serie A conquistata con i denti ma ho preferito cambiare. Cambio perchè stufo di tutti, perchè il mio desiderio è sempre stato di finire la mia carriera all’estero, perchè la Liga è sempre la Liga, perchè sono sempre stato affascinato dalle altre culture. Vi saluto, mi attende l’allenamento!

23 Giugno 2009 Pubblicato da Diego Armando Campagnolo | 1 | | 3 Commenti

Riccardis presidente (per ora)

legacalcio101Mario Riccardis è ufficialmente il quinto presidente della FIFS, dopo Toti, Sandulli e Sandulli II e Macri. Una vittoria soffertissima, 148 voti contro i 133 di Aimo Colarusso e i 102 di Attilio Munafò. Una vittoria che premia un candidato camaleontico che ha saputo ascoltare i voleri di parte della community e per questo è stato eletto come presidente.

E’ stata un’elezione strana questa, credo la più politicamente corretta dell’intera storia delle elezioni ma nello stesso tempo priva di qualsiasi novità, priva di candidati in grado di svegliare la coscienza politica della massa. Vince infatti chi ha semplicemente letto la situazione italiana e ha preso le misure che ai più piacevano: fuori Valiu dalla NT, dentro Macri; ancora paletti, ma anzi no, ma sì riproponiamoli; giornale, radio e il Bagarino al sabato sera. Ma andiamo per ordine.

Tutto il putiferio elettorale nasce quando parte della community critica l’operato di Valiu, allenatore della NT, per alcune scelte discutibili e per alcuni errori di convocazione. Macri, allora presidente della FIFS, pur essendo responsabile della nomina di Valiu di fronte ai suoi elettori e alla community tutta, per non decidere se esonerarlo o tenerlo, si dimette dalla carica di presidente, e da qui nuove elezioni. Il rapporto tra Macri e Valiu si stava deteriorando ed era cosa palese da un bel pò di settimane. La fiducia era bassa non tanto per i risultati, quanto per l’atteggiamento dell’allenatore. Perdiamo così un mister che ci ha saputo portare praticamente alla qualificazione in un girone durissimo a detta dei più. A voler fare dietrologia, anche Munafò, precedente allenatore NT, fu molto criticato dal sottoscritto e da Sandrelli, anche allora si ebbero polemiche su alcune scelte tattiche (vedi partita contro il Lussemburgo con in campo 10 TechnoLiars) e sulla gestione del gruppo, anche allora si avevano convocati non al 100% di condizione fisica prima delle partite. Allora, però, si volle dimostrare che un buon mister poteva portare l’Italia in cima al mondo e così fu, con il raggiungimento della semifinale mondiale. La community (o parte di essa) passò in secondo piano, stavolta no.

Altra nota stonata: la questione paletti. Ho sempre ritenuto ingiustificati, infondati e irrazionali i paletti di Macri: eccessivamente larghi e facilmente aggirabili da chi volesse prendersi gioco di chi li avvalla. Riccardis da prima li propone nel suo programma, in seguito alle lamentele di alcuni li toglie, poi a poche ore dalla fine delle elezioni li rimette. Roba da far girare la testa! Per questi continui cambi di posizione Riccardis affermò che si sarebbe dimesso nel caso fosse eletto, stamattina, a poche ore dall’ufficialità della vittoria, già si parla di vedremo di parlarne con lo staff per decidere se dimetterci. Attaccamento alla poltrona.

Riccardis in fin dei conti ha saputo incarnare la migliore tradizione politica italiana, rimangiandosi le parole volate in campagna elettorale, cambiando spesso idea e rendendosi portavoce delle preoccupazioni e dei voleri del volgo. Buon lavoro Mario, inizia per te un periodo difficile, lungo o breve che sia. Ti auguro di saper tener testa ai tuoi impegni e alle promesse in campagna elettorale, e di portare la NT e le altre due nazionali ai mondiali.Ma questo sarebbe anche un obiettivo minore. L’augurio sincero è quello di portere un pò di pace e di armonia in una community che giorno dopo giorno è più simile ad un far west.

23 Maggio 2009 Pubblicato da Diego Armando Campagnolo | Varie ed eventuali | | 3 Commenti