Campionato under 19 Napoli, seconda giornata

Seconda giornata del campionato under 19 della città di Napoli.
SS Napoli – Desperados: 1 – 1
Partita molto equilibrata tra le due squadre e risultato giusto. Ad andare in vantaggio sono i Desperados che al 20′ trovano il gol con Pagarru, bravo a farsi trovare in ottima posizione per concludere a rete. Al 77′ arriva il pareggio del Napoli. Paparesta scatta sulla fascia e crossa in mezzo dove Bucchi colpisce di testa e segna mettendo la palla a fin di palo. La partita si conclude sul risultato di 1 a 1.
Torino FC 2008 – AC Virtus Bari: 3 – 0
Tripletta dei granata che dominano la gara e liquidano il Bari con un secco 3 a 0. Partenza sprint dei ragazzi del Torino che dopo 2 minuti vanno in vantaggio dopo una splendida azione. Scambio uno-due tra Rossetti e Pulici, palla che torna a Rossetti che batte il portiere avversario ed aulta baciando la maglia (o forse si stava pulendo la bocca?). Al 49′ arriva il raddoppio dei granata che trovano il gol con un colpo di testa di Torrisi. Il Torino chiude la gara al 79′, quando Toro trova il gol con un tiro di prima intenzione che lascia il portiere immobile.
SS Torricella – Black Magic: 1 – 2
Unica vittoria in trasferta della giornata quella dei ragazzi di mister Sforza. Partita molto equilibrata ma i Black Magic sfruttano meglio le occasioni avute. Tutti i gol arrivano nel secondo tempo. Al 59′ vanno in vantaggio i neroverdi con un gol di Coccia. Pareggio della Torricella al 61′ con un tiro di prima intenzione di Fascialonga. Raddoppio (e quindi nuovo vantaggio) dei Black Magic all’ 81′ col solito Coccia.
Setta – Avanti Tutta FC: 3 – 2
Partita molto combattuta e dai continui cambiamenti di risultato. Vantaggio dell’ Avanti Tutta con Viali al 12′. Pareggio della Setta al 16′ con Passirru e raddoppio al 33′ con Perz che con un tiro angolato beffa il portiere. Al 54′ l’Avanti Tutta riagguanta il pareggio con Viali che bette la palla a fin di palo dopo un ottimo tiro di prima intenzione. Dopo 5 minuti la Setta ritorna in vantaggio con Baratto che regala la vittoria ai suoi.
Classifica dopo 2 giornate:
Torino FC 2008 6, Setta 6, SS Napoli 4, Black Magic 3, Avanti Tutta 1, SS Torricella 1, Desperados 1, AC Virtus Bari 0
Perchè lascio l’Italia

Diego Campagnolo ci dice perchè ha lasciato l’Italia
Winston Churchill scriveva: “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”. Ho iniziato la mia carriera su Footstar in una squadra sconosciuta ai più, in un panorama allora cannibalizzato da Techno, Samp e Catania. Mi contattò un giovane di belle speranze, tale Sandrelli, che voleva metter su un team per competere con le grandi. Obiettivo difficile, situazione di classifica improponibile e retrocessione in B al primo anno. Poi la Coppa, lo scudetto perso per differenza reti, insomma, la storia di quella squadretta nata a metà stagione 1 la conosciamo. Ho passato nei Catnibals 8 stagioni stupende, con persone stupende. I detrattori ci dipingono come eterni perdenti, musoni, piagnoni, polemici e forse poco sportivi. I detrattori non conoscono i Cats.
Cambiare, dicevo. C’è un periodo della tua vita che ne senti la necessità. Perchè ti senti bloccato in una posizione che non ti fa divertire come una volta, perchè vuoi provare il gusto di qualcosa di nuovo, per tanti motivi. Mi sono trasferito in Spagna ieri, con un biglietto aereo per Barcellona già prenotato da una settimana, con il mio fido vocabolario italiano-spagnolo nel taschino. In volo penso a due Walter: a Sandrello, che mi ha dato l’opportunità di andare cercando di convincermi di restare, consapevole che era una perdita enorme per la squadra. A Pirru, che nel suo esilio brasiliano forse non leggerà mai queste parole. Con lui ci siamo scambiati un pò di missive, come un carcerato fa con la propria moglie. Siamo due uomini in gabbia, prigionieri di una realtà che abbiamo cercato di modificare non riuscendovi, figli delle parole di Gandhi: “Sii il cambiamento che tu vuoi vedere nel mondo”. Il cambiamento che io speravo ci fosse in Italia riguardava il rapportarsi con il prossimo. Ormai saranno due settimane che mi sono anche io auto esiliato dal forum Italia, ma sono pronto a scommettere che si parla ancora di presidenza, si litiga, si scrive più per offendere che per aiutare. Vi do un consiglio, cari amici: cancellate il forum Italia anche voi, lasciate solo quello di aiuto e l’offtopic. Aiutate le persone in difficotà, chi inizia in gioco e non sa cosa fare: questo è stato il mio proposito da sempre, finchè ho avuto tempo e voglia di farlo.
Sono andato via dall’Italia anche per questo. Potevo giocare da protagonista una Serie A conquistata con i denti ma ho preferito cambiare. Cambio perchè stufo di tutti, perchè il mio desiderio è sempre stato di finire la mia carriera all’estero, perchè la Liga è sempre la Liga, perchè sono sempre stato affascinato dalle altre culture. Vi saluto, mi attende l’allenamento!
Serie A vs Serie B

A.C. Perugia – Ubik e Madunina United – A.C. Virus Bari, queste le sfide che abbiamo seguito, sfide decisive per le sorti di 4 squadre, per il Perugia e il Madunina sarà Promozione? Per l’Ubik e per il Bari sarà retrocessione?
Madunina United – A.C. Virtus Bari
Il soggetto principale della storia del Madunina è stato sempre l’altalena, Stagione 5 promozione dall C alla B, stagione 6 retrocessione dalla B alla C, stagione 7 di nuovo in Serie B, e nella stagione 8 c’è stata la prima salvezza della squadra di Culatello, e stasera la prima occasione per andare nel campionato che conta, la Serie A, dall’altra parte un Bari di strapagati, ma grandi stipendi non vuol dire grandi giocatori, infatti stasera il Bari ha lottato per non andare nel campionato cadetto dopo un brutto campionato che ha visto il Bari finire 6° in campionato, ma è ora di parlare della partita, le 2 squadre gia dai primi minuti cercano subito il gol del vantaggio, gia al 1′ minuto ci prova Parisotto ma Protopapa è sulla traiettoria e devia, 2′ minuto sempre tiro di Parisotto ma il tentativo non è preciso, 3′ minuto e ancora Emanuele Parisotto ma questa volta è Del Ponte a parare il tiro del Barese, i ritmi si abbassano e le 2 squadre cercano il possesso palla, ma al 12′ ecco il primo guizzo del Madunina United con Mohsen Peneda che tenta il tiro ma Buffon respinge e sulla ribattuta si fionda Dogus Napoleoni ma il tiro non è preciso, 14′ minuto ancora Madunina, ancora Peneda ma ancora Buffon che in tuffo blocca il pallone, 20′ minuto riecco il Bari che ci prova con Simone Roman che dribbla l’uomo e tira ma Del Ponte para senza troppi problemi, il Bari ci crede e 3 minuti più tardi cerca il vantaggio con un colpo di testa di Parisotto ma di nuovo parata del portiere del Madunina, sicuramente nelle file del Bari Parisotto è quello che ci crede di più, poi i ritmi si abbassano e bisogna aspettare il 31′ per vedere un tiro in porta, sempre Bari e sempre Emanuele Filiberto Parisotto ma un Del Ponte in grande giornata blocca la sfera, 37′ di nuovo Bari che si Bari che si porta in avanti con Del Duce che crossa in mezzo per Simone Roman che cerca il tiro di prima ma solo un miracolo di Gianguglielmo Del Ponte riesce ad evitare un gol certo, quindi al 45′ è ancora 0 – 0. Gli allenatori sembrano soddisfatti della partita dei loro ragazzi, sicuramente il Madunina sta soffrendo ma regge bene gli attacchi dei Baresi, ma Culatello non vuole una partita difensiva, Culatello vuole la Serie A.
Il secondo tempo inizia, ritmi bassi, per vedere il primo pericolo bisogna aspettare 7 minuti, 52′ minuto, Mohsen Peneda tira, facile parata di Ercole Buffon, ma riecco il Bari che subito cerca l’1-0 con Simone Roman ma Del Ponte evita un gol sicuro, 60′ ancora Bari con Elio Carnevale che ci prova ma ancora un grandissimo Del Ponte che para, il gol del Bari è nell’aria, il Madunina è costantemente chiuso nella propria metà campo, infatti al 66′ un cross di Simone Roman trova la precisa spizzata di Elio Carnevale e la palla si imbuca nell’angolino destro di Del Ponte, la gioia è tanta, i tifosi baresi accorsi al San Babila Square Garden gridano a squarciagola, mentre i tifosi di casa sono ammutoliti, sicuramente delusi dalla prestazione dei loro beniamini, ma un po di Madunina c’è, al 70′ ci prova Mohsen Peneda ma il tiro non preoccupa Buffon, il Madunina prova a buttarsi in avanti, ma il Bari è nettamente superiore al 75′ il neo entrato La Cippa prova a mettere alle spalle di Del Ponte la palla del 2-0 ma il tiro viene neutralizzato dall’estremo difensore, ma al 77′ ecco l’episodio che distrugge i sogni di Serie A del Madunina, Ettore La Cippa questa volta riesce a segnare, 2-0 per il Bari, dagli spalti si vedono i primi tifosi di casa che iniziano ad abbandonare lo stadio, fino al 90′ non si vede mai il Madunina ma c’è solo un tiro a bersaglio verso la porta di Del Ponte, al 90′ è 2-0 per il Bari, i ragazzi di De Cesare quest’anno se la sono vista brutta, rischiando la retrocessione, ai play-off hanno incontrato un buon Madunina, che non è riuscito a sfruttare le poche occasioni che i Baresi gli hanno offerto, nonostante tutto, dopo questi 90 minuti, il Bari ha meritato la vittoria, mi dispiace Culatello, sarà per la prossima volta.
Madunina United – A.C. Virtus Bari 0 – 2
A.C. Perugia – Ubik
I ragazzi di Zanin sognano la prima serie A dopo 3 anni di B, la voglia è tanta, in Serie B sono stati solo secondi alla Fiorentina, per andare in Serie A però c’è una montagna da scalare, la montagna si chiama Ubik, i ragazzi di Sila dopo aver conquistato la Serie A appena una stagione prima, ora devono lottare per evitare la Serie B. Ecco il calcio d’inizio, partita che inzia decisamente a ritmo basso, le 2 squadre cercano di non scoprirsi troppo, infatti per vedere il primo tiro bisogna aspettare il 13′ minuto, Mauro Zanin dribbla Venezian carica il destro ma il tiro è fuori, 2 minuti dopo l’Ubik controbatte, Marco Rebonato tenta il tiro dalla distanza, ma il risultato è uguale al tiro di Zanin, 21′ minuto Lamberto Avidoni ci prova, ma il tiro si spegne a lato, fino al 26′ entrambi i portieri non sono stati impegnati, ma ecco Lamberto Avidoni che tenta il tiro ma Sila dice di no, al 38′ viene impegnato anche Dino Rossi su un tiro di Hasan Kurt, ma il Perugino blocca il tiro, al 41′ ecco il primo vero pericolo della partita, ancora con Hasan Kurt e anche questa volta Dino Rossi con un buon riflesso dice di no, poi nessuna occasione fino al duplice fischio, 45 minuti di estrema parità, poche occasioni da una parte e dall’altra, ma sicuramente l’Ubik ha fatto qualcosa in più, se il Perugia vuole la A deve cercare di rischiare un po di più.
l’arbitro fischia l’inizio del secondo tempo e dopo 30 secondi Dino Rossi deve chiudere la saracinesca su un tiro dalla distanza di Maffei, 50′ minuto ancora Ubik con Stefano Papuzza e di nuovo Dino Rossi ad evitare il gol dello svantaggio, se il risultato è ancora sullo 0-0 si deve ringraziare il numero 23 Perugino, l’Ubik è decisamente in un buon momento, infatti al 56′ minuto Michele Battisti con un lancio lungo in profondità innesca Stefano Papuzza che piazza la palla la dove nemmeno un ottimo Dino Rossi può arrivare, Ubik in vantaggio, ma Zanin dice ai suoi di non mollare, le parole di Mauro hanno avuto l’effetto sperato, 57′ minuto, Lamberto Avidoni tenta in area di rigore un dribbling su Fabio Governato che abbocca alle finte e atterra l’attaccante, è calcio di rigore, le proteste non hanno effetto e l’arbitro è fermo sulla sua decisione, Lamberto Avidoni mette la palla sul dischetto con cura, 4 passi di rincorsa, il silenzio totale dei tifosi perugini, mentre i tifosi ospiti fanno partire dei fischi assordanti, ma avidoni freddo la mette alla destra di Sila, il Perugia agguanta il pareggio 1 minuto dopo essere passati in svantaggio, ma l’Ubik non si fa schiacciare e al 60′ ci prova ancora Hasan Kurt e un ottimo Dino Rossi blocca l’ennesimo tiro, 7 minuti dopo ancora Ubik questa volta con Dennis Longhi ma ancora Dino Rossi che oggi pare impenetrabile para, i ritmi sono decisamente alti in questa partita ma l’Ubik pare padrona della partita, ma all’81′ Simo Usmaa tenta il cross in mezzo e trova la testa di Lamberto Avidoni ma Francesco Sila para, al 90′ minuto siamo 1-1, per sancire un vincitore ci vorranno i tempi supplementari. 106′ minuto Mauro Zanin ci prova ma Francesco Sila respinge di pugno, questo è l’unico pericolo dei tempi supplementari, dopo 120 minuti di gioco è ancora dominante il pareggio, ci sarà bisogno dei calci di rigore.
Lamberto Avidoni(P)…GOL…Jumpel Maffei…GOL…Mauro Zanin(P)…GOL…Dennis Longhi…GOL…Renzo Gianfilippi(P)…SBAGLIA…Stefano Papuzza…GOL…Ruggiero De Biasi(P)…GOL…Walter Pirru…GOL…Sergio Predolin(P)…SBAGLIA…ecco il rigore decisivo Stefano Levante…tiro…GOL !
Grazie alla lotteria dei calci di rigore l’Ubik conquista la salvezza, ma c’è da fare una standing-ovation ai ragazzi di Zanin per aver messo alle strette gli ex campioni d’italia, il Perugia meritava di più, ma l’ultima poltrona per la prossima Serie A è dell’Ubik.
Ricapitolando, Madunina e Perugia restano in Serie B, A.C. Virus Bari e Ubik si salvano e restano in Serie A.
Presidentissimo Macri

Filippo Macri, un uomo molto serio, grande senso dell’umorissimo, uomo rispetatissimo da tutti, fogati e non, spesso incompreso, ma sempre amato da tutti (donne e soprattutto non), per questo in questo Footstorie non poteva mancare un’intervista al nostro ex presidente (per me resterà sempre, PRESIDENTE MACRI)
[Settimana 1] I 3 giocatori del Sabato
Prima edizione di quello che diventerà un classico, i 3 giocatori del Sabato !!
Il primo giocatore ad inaugurare questa iniziativa è…non lo riconoscete?? è Simone Retto !! Caro appassionato di matematica, siamo convinti che dopo questa iniziativa cambierà il suo numero di maglia con il numero 90, se il Perugia avesse completato la rimonta nella finale di Coppa Italia per davvero Quelli Del Toro si sarebbero dovuti mettere a 90 !
Questo uomo si che ROTTA !!! è lui o non è lui? certo che è lui ! JONATHAN ROTTA è il CT maleducato dei Black Magic in una foto scattata dopo una sbornia presa dopo l’ultima sconfitta nel campionato di Serie B (una delle tante)
Gironzolando in giro con una telecamera ho visto un uomo che prendeva il sole, l’avevo gia visto, mi avvicino e dico – Oh my GOD !!, He’s RINO CAPRA !!!! Foto scattata mentre il giocatore è in fase di meditazione, “CON CHI ME LA PRENDO OGGI?”
FINITI I GIOCATORI DI QUESTA SETTIMANA, SPERO CHE L’INIZIATIVA VI PIACCIA
Coppa Italia, la Finale

Ed eccoci arrivati alla finale di Coppa Italia. Due squadre in campo (Quelli del Toro vs A.C. Perugia), 22 giocatori, 90 minuti per decidere chi sarà la squadra campione.
Le squadre scendono in campo cariche come non mai. I tifosi sugli spalti intonano cori e sventolano bandiere senza sosta. Tutto intorno c’è aria di grande evento. Ed ecco i capitani delle due squadre che si scambiano i gargliardetti e si stringono la mano, l’arbitro procede con il lancio della monetina…..sarà l’A.C. Perugia a battere il calcio d’inizio.
Quelli del Toro parte in quinta e comincia la partita nel migliore dei modi. Sono passati solo 2 minuti dal calcio d’inizio che Lucas prova a sorprendere la difesa avversaria con un tiro dai 19 metri; la palla si infila nell’angolino basso e Rossi non può nulla. Quelli del Toro 1 A.C. Perugia 0. Al 3′ minuto Lucas ci riprova ma questa volta Rossi si fa trovare pronto e para. Passa poco e il Perugia va vicino al pareggio; siamo al sesto minuto quando Zanin impegna Macrì che con uno splendido colpo di reni salva il risultato. La partita è molto combattuta e si registrano azioni a ripetizione da entrambe le parti. Al 28′ arriva la svolta che permette a Quelli del Toro di mettere almeno una mano sulla coppa. Lucas entra in area e prova a superare Bandini che lo ferma irregolarmente, l’arbitro fischia il fallo e comanda un rigore per Quelli del Toro; sul dischetto va Fattori che non sbaglia e fa 2 a 0. Ma il Perugia non accusa il colpo e reagisce. Al 41′ De Biasi crossa per Avidani che con un preciso colpo di testa batte Macrì e rimette in corsa il Perugia. Nel secondo tempo il Perugia cerca in tutti i modi di pareggiare i conti, ma Quelli del Toro si difende al meglio e il risultato non cambia.
Quelli del Toro batte A.C. Perugia per 2 a 1 e porta a casa la coppa.
Le Iene…Dauria vs Manzini

Secondo capitolo dell’ interviste stile Iene,idea lanciata da Poggioli..questa volta avremo a confronto due giovani allenatori della C-3:Dauria e Manzini.
Nome
Dauria:Alessandro
Manzini:Abelardo
Cognome
D:Dauria
M:Manzini
Squadra
D:Setta
M:Perugia Lab
Come hai conosciuto Fs?
D:Ero in Romania per lavoro, stavo proponendo a un gruppo di studenti informatici un progetto di gioco di calcio online dove si potesse gestire un calciatore… poi ho scoperto footstar, bestemmiato, capito di aver buttato parecchio tempo per un inutile studio di fattibilità, ribestemmiato e infine iscritto.
M:Tramite amici di facoltà. C’era un mio amico che si è iscritto per primo (Teo Passo – Midnight, stagione2), anche se lui non è un grande fan del gioco. Poi con un altro amico, Simone Retto (Quelli del toro, stagione 3), ho avuto l’input finale e determinante ad iscrivermi. Lui mi disse di iscrivermi ad inizio stagione (non capivo il perchè all’inizio). Poi fra problemi ed altro, appena terminai gli esami di un trimestre mi iscrissi..e fu l’inizio della fine!!:p Ora siamo 5-6amici iscritti, 3 dei quali nel nostro team (Dalla, Papi ed io).
Entrambi allenatori:schema preferito?
D:Per necessità ho iniziato a usare il 4-3-3 e alla fine ha iniziato a piacermi.
M:Non ho uno schema preferito e non potrei averlo visto che siamo limitati come rosa. Lo schema preferito è quello che mi viene in mente qualche settimana prima della partita, l’intuizione, e che poi mi fa vincere la partita. Specialmente quando è determinante!!
Obiettivo di inizio stagione?
D:Questa stagione speravamo di salire in Serie B e ammetto che, prima di vedere l’arrivo di Vikings e GPOR, volevamo addirittura salire direttamente tramite vittoria del girone. Poi i Vikings hanno pagato all’inizio la poca adattabilità dei loro stranieri, mentre i GPOR sono riusciti a superarci all’ultima di campionato. La sorpresa (ma fino a un certo punto) sono stati i ragazzi del Perugia Lab, una eccezionale cavalcata la loro, con un giusto epilogo.
M:L’obiettivo era confermare almeno il terzo posto della prima stagione in C-3. Cosa comunque difficile visto che si erano aggiunte alla serie GPOR e Vikings, squadre sulla carta + forti di noi. Ma da persona ambiziosa quale sono, la speranza era interporsi al secondo posto tra Setta e Gpor, fregandole in qualsiasi modo (scontri diretti, differenza reti e quant’altro) per raggiungere i play off. Obiettivo raggiunto ed anzi superato!!!
Il tuo obiettivo per il futuro?
D:Salire in B la prossima stagione, i miei giocatori lo meritano.
M:non retrocedere quest’anno in B (sarebbe un miracolo) ed in futuro, se proprio avrò tempo, vedremo………….
Il più grande colpo di genio da allenatore:
D:Non avendo mai usato il tridente ho usato un 4-3-3 perfetto all’andata contro i Vikings, vincendo 3-0 dopo un prepartita infuocato tra i giocatori dei due club.
M:Sicuramente la formazione (intesa come formazione, IO e sliders) messi in campo contro il GPOR al ritorno. Mi so venuti in mente 2settimane prima! Pensavo che vincendo quella saremmo arrivati sicuri secondi dietro Setta…è andata meglio del previsto!!
La più grande cazzata da allenatore?
D: Domenica scorsa… ho impostato Cutulescu come regista di squadra, mentre dovevo usare certamente Belotti: forse abbiamo perso per questo e abbiamo detto addio alla B.
M: oddio cazzata nessuna…sicuramente ho trascurato la gara contro i Vikings al ritorno per mancanza di tempo/voglia/connessione. Sono stato fuori il week end. L’ho snobbata. Poi può essere che non avremmo vinto comunque, ma sicuramente si poteva fare di meglio.
Ci date qualche anticipazione di mercato?
D:Alcuni giocatori del Setta Filippine vogliono tornare in Italia e verranno ricomprati a breve dal nostro team. Abbiamo appena ingaggiato Belotti a centrocampo e stiamo trattando un difensore a parametro zero. Speriamo bene.
M:Ho messo l’annuncio su Annunci Italia. Aspetto notizie da mister di serie A e B!! Sarei contentissimo se arrivassero 4-5persone che ho messo in cima alla mia lista. Ovviamente non vi dico chi sono!!:P
Un giocatore della sua squadra che vorresti nella tua:
D:Vorrei Manzini, così ci divideremmo i compiti da allenatore e tutto sarebbe più facile
M:Beh sono una squadra simpatica, ne prenderei + di uno, non tanto per fare un salto di qualità, ma per una questione di simpatia/stima. Alla fine è un gioco che non dà grosse chance e se non hai un forum attivo ti annoi presto. Potrei dire Dauria stesso, Manzagol, Verme. Sicuramente non Ala, sennò arriveremmo in serie D subito
Un giocatore della tua squadra che vorresti sbolognare all’ altro?
D:Cutulescu, perché dopo che gli ha segnato 4 gol in 3 partite, vorrei vederlo non segnare nemmeno una rete in 3 stagioni con la maglia del Perugia Lab… sarebbe il colmo
M:Mmmm secondo me se piglia Notorio a 150k fa l’affare del secolo!!!:D
Il giocatore + spammone del forum?
D:Ho una grande fortuna, molto più grande di avere ottimi giocatori e gente ben skillata: ho un gruppo unito e molto attivo. Ci sono almeno 6-7 persone che scrivono sempre, tutti i giorni, preferisco non fare un nome in particolare o ne dimenticherei qualcuno. I giorni che precedono una partita importante ci sono almeno 15 utenti attivi sul forum, insomma un gruppo incredibile.
M:Beh ho la fortuna di avere una squadra bella attiva e potrei fare tanti nomi senza dire uno su tutti. Potrei dire Vecchio, Logan, Tignozzi, Mascara, Torrente, Compare, a periodi Colli, Codrea e tutti gli altri che sto dimenticando. Alla fine quello che scrive di + so io!!:P
Sicuramente il + cacacazzo di tutti è Tignozzi. So che ci tiene al titulo!!:P
Dagli un consiglio:
D:Cambia gestore internet… sono 27 anni che ti lamenti della linea ballerina!
M:beh forse di non fissarsi sul tridente in certe gare.
Fagli un augurio:
D:Auguro a Manzini di fare una grande stagione in B; i pronostici non sono dalla sua, ma è un allenatore molto migliore di quanti molti credono, penso stupirà molti…
M:gli auguro di salir in serie B la stagione prossima….e chissà, di farsi il mondiale in u21…io non so nulla a riguardo!!
Dite la prima cosa che vi viene in mente e Salutatevi:
D:Stasera in U21 ho dato spettacolo!!! Ciao Manzini, un giorno sarai forte quanto me dai… quasi… lol
M
auria Zsero Tituli!!!ciao Alessà!!!:)
Mondiale U18, I possibili Protagonisti

Le qualificazioni si sono concluse e il 22 Giugno 2009 inizierà il mondiale U18 (ultima edizione vinta dall’Italia), ma quali saranno le nazionali protagoniste di questo mondiale? Ma soprattutto…i giocatori protagonisti?
Francia – Canada (Pronostico di Poggioli: 1)
Francia: I piccoli francesi sono allenati dal naturalizzato canadese Enzo Bordonado che giusto ieri ha compiuto i 3 mesi di panchina, assistito dai francesi Damien Casanova e Michel Djorkaeff, una Francia U18 che è dominata dal numero 3, sono i mesi di panchina dell’attuale mister, sono 3 gli uomini che dirigono questa francia, sono 3 coloro che hanno seduto la panchina Francese, sono 3 le vittorie consecutive della Francia e sono terzi nella graduatoria. La Francia punterà molto sui gol di Octave Savidan in forza al FC Montreal, questo 18enne si sta portando sulle spalle il peso del paragone con Hicham Sagna, giocatore che ha fatto la storia della nazionale U18 francese. I Francesi nel loro girone sono arrivati primi con 25 punti, seguiti (guardate un po) dal Canada che è arrivato secondo a meno 3 dai francesi. Bordonado ama giocare col 4-4-2 con un centrocampo molto offensivo formato da 2 CC e 2 Trequartisti (solitamente Santino Grenassia e Milou Soler), la porta dovrebbe essere difesa da Noah Chiesa, giovane dalla buona esperienza, tra campionato U19 e nazionale ha gia raggiunto le 22 presenze, buon traguardo per un 18enne. Agli ottavi i Francesi incontreranno (guardate un po) il Canada.
Canada: Canada guidato da Killians Moens, il Canada U18 vanta uno degli stadi U18 più grandi al mondo, ben 42000 posti, Canada che organicamente è molto inferiore alla Francia, basta guardare anche il 18esimo piazzamento in graduatoria, ma è una squadra pericolosa perchè vanta alcuni giocatori pericolosi individualmente come il portiere Alex Harris (portiere gia di buona esperienza), in difesa vanta Horace Fitzmaurice, e in attacco attenzione a Gary Ward. Moens varia spesso formazione in base al match che dovrà affrontare, ma non si priva mai di Gary Ward sulla linea della 3/4.
Bulgaria – Thailandia (Pronostico di Poggioli: 1)
Bulgaria: La Bulgaria giocherà contro la Thailandia nello stadio più piccolo messo a disposizione per questo mondiale U18, infatti la partita si giocherà al Beira-Rio di Rio de Janeiro, i ragazzi di Nikola Makriev vanno ad affrontare una squadra di minor livello, i Bulgari credono molto nel loro centrocampista dal vizio del gol Preslav Borisov (7 gol in 12 parite con la maglia della Bulgaria), ai mondiali i bulgari potranno fare affidamento su Kostadin Iordanov, giocatore con più prensenze con la U18 Bulgara (ben 26), In porta forse ci sarà Tzanko Vasilev, portiere che vanta un’agilita da gatto, ma una presa da rivedere. Makriev alterna moduli iper offensivi come il 4-3-3 contro gli USA al 3-5-2 contro la Norvegia. La Bulgaria ha raggiunto la testa del girone grazie alla penultima giornata di qualificazioni dove ha battuto per 1 – 0 la Danimarca, per poi vincere l’ultima partita di qualificazione arrivando prima a 21 punti con la Danimarca a -1.
Thailandia: Thailandia nettamente sfavoriti per il passaggio ai quarti, incontrerà una Bulgaria con una rosa più completa ed organizzata, infatti la Thailandia sarà costretta a convocare un po di 17enni per sperare di passsare al prossimo turno, cosa difficile, ma in difesa può coprirsi le spalle con Anvian Ruamrassami, al centro può contare su Chevakitakarn,mentre la davanti si spera nei piedi di Ian Ruamrassami, il Rumeno Casian Brătuianu varia spesso le formazioni con qui fa scendere in campo la proprioa squadra.
Repubblica Ceca – Uruguay (Pronostico di Poggioli: 2)
Repubblica Ceca: Viktor Kral ha portato agli ottavi la Repubblica Ceca, Kral ha sempre variato i convocati, ma tra i presenti in campo cè spesso stato il terzino sinistro Leos Polak, terzino dalla discreta velocità ma con resistenza e cross decisamente da rivedere, in compenso brilla in Regia e Passaggi corti, in attacco attenzione a Tomas Marek, nonostante la sua grande forza offensiva in 5 partite ancora non ha trovato la via del gol con la maglia Ceca, la Repubblica Ceca nel complesso non è una grande nazionale ma nel calcio si sa, tutto è possibile.
Uruguay: Uno spagnolo in Uruguay? si Pedro Bassat, allenatore dell’Uruguay per portare il più avanti possibile questo Uruguay si fa aiutare da altri Spagnoli, Gabriel Martin Maestro e Miguel Angel Garcia, in avanti c’è l’onnipresente Raul Canibe, che alla prossima partita batterà il record di presenze di Uruguay Montes (16), Canibe però non ha mai fatto vedere grandi cose in nazionale, infatti nonostante le grandi presenze e il ruolo offensivo (AS) ha sfornato solo 2 gol e 1 assist, un pò pochino, mentre è stato molto più generoso l’AC Andres Fossati che ha segnato solo 2 gol ma ha collezionato ben 5 assist, tutto questo in 7 partite, a coprire il reparto difensivo ci pensa Santiago Iramendi, mentre la porta sarà protetta da Juan Luis Carini, non proprio un muro ma l’Uruguay in questo reparto non produce gente migliore, da rivedere il centro del campo.
Grecia – Brasile (Pronostico di Poggioli: 2)
Grecia: Partita tosta quella che attende mister Tsitouras che incontra un buon Brasile, Grecia che non deve invidiare nessuno sul punto di vista delle skill ma ha il reparto di fascia molto carente, i pali sono protetti bene, si alternano Ververis e Stratigakis,non si hanno vere e proprie certezze negli altri ruoli del campo, Tsitouras ha alternato molti giocatori e schemi durante le qualificazioni quindi per avere qualcosa di sicuro si dovrà aspettare il 22.
Brasile: Aristoteles Domingues comanda il Brasile che si sta preparando per gli ottavi del mondiale, Bruno Nascimiento e Victor Dias sono i 2 pilastri difensivi dei verde oro, Jacques Dias trascinerà il centrocampo brasiliano, mentre a fare il Ronaldo dei tempi d’oro ci pensa Romario Angelino ben 10 gol in 12 partite nella selecao u18, l’attaccante è a meno 3 gol dalla storia della U18 brasialiana, ora detiene il record di gol il 19enne Cesar Duarte (13)
Argentina – Croazia (Pronotisco di Poggioli: 1)
Argentina: Questa volta non parliamo degli Argentinos di Napoleoni ma parliamo dell’Argentina di Klemm, l’allenatore fin’ora ha usato per difendere i pali per 8 volte Martiniano Rubio, questo portiere non ha mai giocato nella sua squadra di club (SIOR – Spagna) ma è riuscito a fare 8 presenze in u18 subendo 7 gol, difesa massiccia a disposizione di Klemm formata dal tandem Lupi-Mikulas e grande spinta da parte di 2 grandi terzini, Franco Gomez e Wilmer Suarez, grande muro in centrocampo è Alejandro Rodriguez dotato di grande tecnica e grande dribbling, el Kun della situazione lo fa Gonzalo Gache ben 8 gol in 11 presenze per lui.
Croazia: Igor Matulovic allena i quadrati bianco rossi, Croazia che lascia a desiderare nel ruolo più importante, in difesa dei pali infatti spicca il 17enne Josko Melnjak, in difesa una garanzia come Duje Vuckovic non ce l’hanno tutti, anche il centrocampo vanta un convocato di lusso come Ante Dokoza, centro campista completo che però lascia a desiderare tecnicamente, il compito di Ilija Tomčić sarà quello di sfornare assist (gia 5 nel girone di qualificazione) per la punta che sarà convocata.
Belgio – Turchia (Pronostico di Poggioli: 2)
Belgio: Il nazionele Belga Lucas Robben siede la panchina Belga, Belgio ben protetto dietro e ben fornito al centro del campo, da rivedere l’attacco dove l’unico che può far molto male è Fred Wils 2 gol in 7 presenze con la maglia belga, mediocri i 2 portieri, De Wulf e Delgat.
Turchia: Buyuk e Can Can sono i 2 che sceglieranno la formazione da schierare contro un buon Belgio, porta ben protetta da Sedat Akin, il reparto difensivo sarà occupato da Tümer Taşkıran difensore completo tranne che Tecnicamente (addirittura 0 in tecnica) il centrocampo probabilmente occupato dall’11 volte convocato Eser Bulut, nettamente un centrocampista molto completo Hasan Başdağ una grande media gol per quest’attaccante, 14 gol in 10 presenze, sicuramente da tener d’occhio dalla difesa Belga
Romania – Perù (Pronostico di Poggioli: 1 netto)
Romania: I ragazzi di Mladin Dumbrava sono in un periodo decisamente favorevole, i ragazzini rumeni vantano 15 partite di imbattibilità e 8 vittorie consecutive, guidati dai gol di Codruţ Ciorogaru, le parate di Mircea Butesaca, i contrasti di Daniel Franculescu e i passaggi di Traila Caliu, la Romania sarà sicuramente una delle squadre che punterà al titolo.
Perù: Juan Carlos Fillol guida un Perù non sicuramente fortunato che incontra subito una grande Romania, in porta però il Perù vanta un grande Gregorio Carrilo, difesa sicuramente non delle migliori, formata da Rodolfo Perez e Gustavo Guevara (entrambi in forza allo Zevz F.C.), il miglior uomo in centrocampo è sicuramente Bryan Franco, in attacco sicuramente l’uomo più rappresentativo del Perù U18 è Norberto Delgado, che ha trascinato il Perù in questi mondiali con 13 gol in 15 partite
Serbia – Italia (Pronostico di Poggioli: 2)
Serbia: Nonostante la maglietta rossa la serbia è più azzurra che mai, Eustachy Cherubino è l’allenatore niubbo della Serbia, la porta è protetta da un non fortissimo Mladen Vukčević, gli uomini di fiducia dell’Italiano in difesa sono Predrag Gligic e Rasa Tanaskovic, tutto sommato una buona difesa, il reparto centrale è occupato da Krstan Maslar, mentre a destra cè Aleksa Bosnić, non un grande attacco a disposizione di Eustachy, l’uomo migliore è Dejan Trajković.
Italia: Ed eccoci arrivati a noi, i ragazzi di Napoleoni sono stati sicuramente fortunati nel sorteggio degli ottavi, dopo aver dominato il proprio girone, non cercherò di indovinare chi saranno i protagonisti della partita. chiudo qui
Italia – Danimarca
Si è giocata la partita del girone di qualificazione, Italia – Danimarca
Italia – Danimarca è la seconda partita dell’era Macri, dopo il debutto con vittoria, questo era il primo vero test per vedere chi è il migliore tra l’Italiano e il Bulgaro.
PRIMO TEMPO
Alle 20.00 il fischio d’inizio, subito in avanti la Danimarca con un azione personale di Paulsen che fa fuori tre azzurri, effettua un cross rasoterra allontanato da Gioele Austoni, ma è proprio da questo disimpegno che nasce il gol Danese, perche la palla va sui piedi di Tau Risager che appoggia a Nicolai Fevre che di prima appoggia su Henning Paulsen che infila alla destra di Montecchi, ma l’Italia non ci sta a perdere e inizia subito a pressare, infatti gia al 2′ Vitale recupera una palla sulla 3/4 Danese appoggia su Righi che tenta il tiro da 17 metri ma Kristensen blocca senza troppi problemi, siamo al 3′ e l’Italia ci riprova, Malusci spazza la palla, Del Duce stoppa e appoggia sulla sinistra per Gioacchino Righi che la mette al centro per Pochintesta che di prima appoggia sull’accorrente Vitale che fa una magia su un difensore Danese ma poi l’azzurro si scorda di tirare e in uscita bassa Kristensen blocca l’azione, nessuna occasione fino all’11′ quando Del Duce perde palla a centrocampo Olsen passa a Paulsen, che con un bel cambio di gioco appoggia sulla destra per Fevre che esce dall’area palla al piede portandosi dietro Sgozzi e Austoni lasciando libero al centro dell’area Alex Christensen che di testa non può sbagliare, 11′ minuto, 2 – 0, al 18′ l’Italia rischia ancora, lancio sulla sinistra di un ottimo Fevre che serve Petersen che avanza palla al piede e la mette in mezzo, ma Paulsen sbaglia di testa, 32′ Petersen sulla fascia, ottimo recupero di Geronzi che però spazzando serve Birkedal che effettua un gran cross per Paulsen che stoppa e tira, ma fortunatamente in tiro si spegne a lato, al fischio di fine primo tempo siamo 2 gol sotto e con la Danimarca padrona del campo, un Righi spento come tutta l’Italia, le 2 squadre vanno negli spogliatoi con 2 umori sicuramente differenti.
SECONDO TEMPO
subito Danimarca in avanti dopo soli 40 secondi dall’inizio della ripresa, con Alex Chrisenten che la mette in mezzo ma Fervre sbaglia, 56′ Petersen dribbla Austoni avanza sulla sinistra e crossa sul secondo palo dove c’è Paulsen che tira ma Montecchi blocca senza problemi, lo stesso rinvia, Del Duce stop e passaggio verso Pochintesta che controlla ed effettua un tiro dal limita dell’area ma Kristensen blocca in tuffo, ma ecco un errore Danese, Munafò conquista palla sul rinvio del portiere, ma sbaglia il tocco e Anton Christensen recupera palla per poi riperderla favorendo Vitale che appoggia per Pochintesta che essendo marcato la riappoggia dietro sempre a Vitale che la da sulla sinistra a Gioacchino Righi che libera il Destro ma Kristensen blocca ancora, 64′ ancora azzurri in avanti su un disimpegno di Austoni controlla la palla avanza e serve il neo entrato Milazzo che avanza e tira ma nessun problema per il portiere, 2 minuti dopo riecco la Danimarca con un azione personale di Fevre che dribbla 4 uomini la mette sul secondo palo dove c’è Nedergaard che stacca di testa ma Montecchi respinge, 69′ Italia in avanti Milazzo prende palla sulla trequarti entra in area di rigore 1-2 con Vitale ma il tiro di Milazzo viene bloccato da Jensen (entrato al posto di Kristensen), 71′ Soren Hoy sbaglia un tocco semplice semplice favorendo Carnevale che ha preso il posto di Del Duce che appoggia a Vitale, lo stesso serve in profondità Milazzo che supera un Danese tira angolatissimo ma ancora Jensen blocca, 75′ azione personale di Petersen che la mette in mezzo per Nedergaard che tira subito di prima ma un attento Montecchi para,ma un minuto dopo ecco una ghiotta occasione per gli azzurri, Austoni,Munafò per Vitale che serve subito sulla sinistra, Righi in mezzo per Milazzo che stacca di testa ma con una bella parata Jensen la mette in calcio d’angolo, s’incarica di batterlo Geronzi, cross, ma Milazzo manda a lato, all’81′ un tiro dalla distanza di Eriksen che va a lato di pochissimo, Montecchi non ci sarebbe mai arrivato, 82′ di nuovo Italia, bell’azione di Elio Carnevale che la mette in mezzo dove c’è Righi che libera un bel destro al volo ma Jensen blocca in tuffo, questa è stata l’ultima occasione della partita, e al 90′ l’arbitro con il triplice fischio fa terminare una partita vinta 2 – 0 dalla Danimarca
Riepilogo partita
Danimarca nel primo tempo padrona della partita su tutti i punti di vista, segna 2 gol e concede un solo tiro dalla distanza agli azzurri, costruisce molto ma non concretizza. Nel secondo tempo la situazione si rovescia, poche occasioni Danesi e tanta Italia, con un Vitale scatenato che costruisce una quantità idustriale di palloni, ma l’attacco non concretizza, Righi e Pochintesta nettamente non in giornata e un generoso ma sprecone Milazzo non mettono in porta i palloni serviti dall’asse Vitale – Carnevale, Primo tempo da dimenticare, Secondo tempo da ricordare, ma alla fine, Italia 0 Danimarca 2.
Il commento di Moreno Treseghe, Italia dal punto di vista tattico
Allora partiamo dal perchè giocare al centro.
Sicuramente la Danimarca è una squadra fortissima a livello individuale, per questo abbiamo deciso di cambiare molto, cercando di non far prevedere a Valiu come avremmo giocato.
Di qui le convocazioni di uomini di fascia che non abbiamo poi utilizzato.
Per quanto riguarda Geronzi, il suo scopo principale era quello di contenere, per poi concentrare il gioco al centro, appoggiando sul CC o TC.
Devo dire che nel primo tempo ha giocato anche molto bene, l’unica volta che ha perso l’uomo abbiamo beccato il cross del 2-0, ma finche’ la CF ha retto, non ha sofferto molto a contenere l’AS loro.
Guardando la partita ho notato una buona manovra nella prima frazione di gioco, abbiamo giocato molto la palla, non creando per azioni pericolose.
C’e’ da dire che tatticamente loro erano comunque messi bene, con i 3 DC ed il mediano molto schiacciato dietro, il tutto coadiuvato dalla sliders orizzontali strette.
La poca inscisività offensiva
La poca incisivita’ offensiva credo sia principalmente dipesa dalle disposizioni di Righi, la scelta di farlo decentrare per poi cercare l’inserimenti di pochintesta non ha funzionato.
Gioacchino saltava spesso l’uomo e si dirigeva verso la bandierina, ma poi non la metteva in mezzo.
Non penso che mettendo Pochintesta in quel punto avremmo migliorato le cose, anzi, forse per il tipo di gioco che volevamo fare era più adatto Righi, con Regia.
Con l’assenza di Elio è venuto a mancare anche un centrocampista che potesse incidere negli ultimi metri, e quindi siamo stati ancora piu’ sterili davanti.
Ci sono comunque cose interessanti da apprendere per le prossime partite, sono partite molto interessanti, che credo lascino inevitabilmente un bagliaglio da conservare per il futuro